Aggiornamento dall’Albania

Questo secondo mese in Albania è stato segnato principalmente dal sisma del 26 novembre che ha colpito le zone di Durazzo e Thumanë. Qui a Vau-Dejës abbiamo sentito solo la scossa di magnitudo 6.4 delle 3.54 che fortunatamente non ha causato danni ma solo un forte spavento. Inizialmente non abbiamo compreso la portata di quest’entità perché la barriera linguistica ci ha impedito di comprendere pienamente le notizie. Solo dopo qualche giorno, parlando con gli operatori della Caritas diocesana che si sono recati sul posto per prestare soccorso, abbiamo compreso la gravità dell’evento. Abbiamo dato la disponibilità alla Caritas diocesana per qualsiasi necessità. Il 30 novembre Alessandro è partito con un gruppo di 13 volontari per prestare servizio nella mensa del campo di Thumanë. Dal giorno successivo il campo è stato chiuso, perché è stata trovata una sistemazione per tutti gli sfollati. Rimane ancora la necessità di preghiera e sostegno economico. Tante sono le realtà venute dall’estero per sostenere l’Albania. Ha colpito vedere come all’interno della comunità Albanese cristiani e musulmani abbiano collaborato mettendo da parte ogni sorta di differenza.

Nonostante questa tragedia abbiamo vissuto anche esperienze positive.

Nel mese di novembre abbiamo partecipato a due appuntamenti che ci hanno permesso di conoscere meglio i giovani della parrocchia. Il primo è stato lo spettacolo al teatro di Scutari sulla vita della beata Maria Tuci, martire del regime comunista. È stato bello vedere tanti giovani tra attori e spettatori. Il secondo è stato l’incontro diocesano dei giovani sul tema della famiglia, che ha visto l’intervento di un prete di Tirana e la testimonianza di una famiglia neocatecumenale italiana che vive in Albania. Sono stati due momenti significativi anche perché qui i giovani non hanno molte possibilità di uscire e stare insieme.

Domenica 17 novembre per la giornata mondiale dei poveri abbiamo partecipato al pranzo che la Caritas diocesana ha offerto alle famiglie che ricevono aiuti. È tradizione che gli ospiti vengono serviti da preti e consacrati.

Da lunedì 18 novembre a giovedì 21 ci hanno fatto visita don Stefano Torelli, che per diversi anni è stato parroco qui nella nostra diocesi di Sapa, e Alberto Lasagni. Ci eravamo conosciuti durante il corso pre-partenza a S. Maria della Fossa e ci siamo ritrovati a condividere alcuni giorni di missione. Durante la mattinata passata insieme a Scutari abbiamo partecipato alla messa nel convento delle Clarisse per la giornata mondiale della vita contemplativa, abbiamo visitato la moschea e abbiamo incontrato una comunità di Gabel (Zingari) che vive nella prima periferia di Scutari, con cui don Stefano ha collaborato in passato.

Per la prima domenica di Avvento abbiamo accompagnato Monsignor Simon a celebrare la messa nei paesi di montagna di Gomsiqe e Karma, quelli che seguiva don Stefano. Sono zone che negli ultimi anni si sono molto spopolate, però la diocesi continua a mantenere almeno una celebrazione al mese per le famiglie rimaste.

Domenica 1 e lunedì 2 dicembre abbiamo partecipato al ritiro diocesano presso la casa di spiritualità dei Carmelitani di Nenshat, sulla figura di Giovanni Battista, protagonista di questo tempo di Avvento. Nonostante la difficoltà di seguire le meditazioni in albanese abbiamo apprezzato diversi momenti. L’adorazione eucaristica è stata un’occasione particolarmente intensa, in quanto pregare insieme, laici e consacrati della diocesi, ci ha resi più partecipi della comunità che ci ha accolti. La serata di domenica ci ha permesso di entrare più in relazione e conoscerci meglio grazie ai giochi organizzati da Goffredo, missionario di Pescara. È stato bello alternare alla preghiera e alle meditazioni un momento ludico per divertirsi insieme.

I giorni 4, 5 e 6 abbiamo festeggiato San Nicola da Bari patrono della nostra parrocchia. La festa di San Nicola è festeggiata in tutta l’Albania, anche dai musulmani ed è quasi più sentita del Natale. Le famiglie si riuniscono, ritornano anche i parenti che vivono all’estero ed è tradizione mangiare un gallo. Mercoledì 4 don Mark e i giovani della parrocchia hanno organizzato uno spettacolo sulla vita del santo. Giovedì 5 abbiamo partecipato alla processione in paese e nella serata abbiamo festeggiato cenando con don Mark e i frati Cappuccini di Nenshat.

Grazie a tutti quelli che ci sostengono con la preghiera, buon tempo di Avvento e buon Natale

Spettacolo dei giovani in cattedrale
Un abbraccio
 Paolo e Alessandro

Spettacolo dei giovani in Cattedrale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

buttonbutton