Progetto “Ero malato”, a che punto siamo

 

In prossimità della scadenza del triennio 2024-26 si è svolto il 10 giugno, nella sede del CORE dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, l’incontro di informazione sul Progetto “Ero malato” per documentare le attività realizzate nell’ospedale di Ampasimanjeva nel sud-est del Madagascar.

Alla sessione sono intervenuti il Dott. Giorgio Mazzi, Direttore del Presidio Ospedaliero reggiani, Mons. Giovanni Rossi, Vicario Generale della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla a nome del Vescovo Giacomo e il Dott. Franco Riboldi, Responsabile del percorso formativo.

Nella seconda parte, con presentazione del Progetto e delle collaborazioni già attuate, hanno parlato: Cecilia Pellicciari, esperta in gestione sanitaria a nome di Volontari nel Mondo RTM e hanno portato la loro testimonianza il Dott. Matteo Crotti, la Dott.ssa Valentina Montemaggiori e il Dott. Nicola Baroni. Prima delle conclusioni del Dott. Davide Fornaciari, Direttore Generale AUSL IRCCS, alcune testimonianze sono arrivate anche dal Madagascar attraverso un collegamento video.

L’Ospedale (Fondation Medical di Ampasimanjeva – FMA-) è un ospedale di foresta che, da quasi 60 anni, viene portato avanti dal Centro Missionario, Congregazione Mariana delle Case della Carità e da Volontari nel Mondo RTM. Un dato su tutti merita attenzione: il costo giornaliero per 120 posti letto è di 500,00 euro! Si tratta quasi di un miracolo nella gestione e cura dell’intero bacino sanitario di 110.000 persone.

Il cammino del Progetto “Ero malato…” è partito in salita con la prematura morte in un incidente automobilistico del Dott. Martin, storico Responsabile generale della struttura, un anno prima dell’avvio dei lavori, permessi grazie ad un finanziamento della CEI.

In questi 3 anni sono stati realizzati tanti miglioramenti strutturali e gestionali tra cui anche la possibilità dell’energia elettrica 24 ore al giorno, grazie all’installazione dei pannelli fotovoltaici (prima era garantita da generatori a gasolio per una sola ora al giorno). Sono anche migliorate le competenze tecnico gestionali con la collaborazione dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, attraverso corsi di aggiornamento per medici e infermieri malgasci, collaborazioni di medici reggiani che hanno fatto sopraluoghi in terra malgascia con lo scopo finale di accompagnare il cammino con i colleghi e garantire una formazione qualificata. Da rimarcare anche la visita per un mese a Reggio Emilia del Dott. Charel e dell’infermiere Yvens per lavorare a stretto contatto con i colleghi italiani.

Nel suo intervento conclusivo il Dott. Fornaciari ha affermato di essere stato positivamente impressionato di tutti i miglioramenti apportati in così poco tempo e ha informato l’assemblea di aver appena sottoscritto un Protocollo di intesa per continuare la collaborazione per altri due anni, estendibili a tre, attraverso la formazione a distanza e miglioramenti strutturali ancora da portare a termine.

Ha chiuso don Marco Ferrari, Direttore del Centro Missionario Diocesano, che si è detto felice di questo nuovo ulteriore protocollo di intesa: si tratta infatti di un cammino lungo che necessita di un respiro ampio fatto da piccoli passi che hanno bisogno di sostegno e continuità nel tempo.