67.000 Euro per la CdC DI Toamasina

 

Sembrava davvero una lotta tra cicloni, ma stavolta a vincerla è stato il ciclone della solidarietà partito da Reggio, contribuendo a riparare i danni provocati alla Casa della Carità dal ben più dannoso ciclone Gezani che nello scorso febbraio ha colpito Toamasina-Tamatave, la città con il porto più importante del Madagascar, provocando circa 240 morti, senza contare i feriti. 

È qui infatti che a 500 metri dal mare si trova dal 1977 la Casa intitolata al Mistero della Visitazione di Maria a Elisabetta, dove operano le Carmelitane della Carità: suor Alphonsine, suor Marie Goretti, Suor Yvette e suor Fanja.

La Casa ospita oggi 21 bambini disabili, in gran parte senza famiglia.

Accanto alla casa c’era anche un piccolo allevamento che la forza del ciclone ha interamente distrutto, senza risparmiare inoltre tetti, finestre, porte, cancelli, muri di recinzione e danneggiando mobili, materassi e vestiti.

E ora? Il quadro della situazione ci viene fornito da Fratel Martial Rakotondrasoa, Responsabile delle Case della Carità dell’Isola. “Abbiamo iniziato la demolizione delle strutture danneggiate e ricollocato i tetti della casa principale per almeno ripararci dalle piogge quotidiane; stiamo rinforzando le strutture con calcestruzzo anticiclone e dobbiamo ancora installare le grondaie, mentre le stanze – totalmente umide – non sono ancora abitabili e verranno tinteggiate quando i muri saranno asciutti. Restano da rifare – aggiunge fratel Martial – alcuni impianti elettrici, la riparazione di cancelli, porte e finestre, l’installazione di grondaie e rinforzi anticiclone; dovremo provvedere infine alla ricostruzione del muro di recinzione lungo 25 metri. Sono però sicuro – conclude – che ce la faremo, soprattutto grazie alla generosa solidarietà dei reggiani dai quali, tramite il Centro Missionario Diocesano e la Caritas, ci sono pervenuti sinora 67.000 Euro, di cui renderemo conto fino all’ultimo centesimo. Se sarà possibile, aiuteremo anche altre strutture danneggiate e in difficoltà della Diocesi di Toamasina, come ci ha chiesto il nostro Arcivescovo Cardinale Désiré Tsarahazana”.

La raccolta delle offerte è da ritenersi chiusa, mentre il Centro Missionario Diocesano e la Congregazione mariana delle Case della Carità in Italia, desiderano esprimere, insieme agli ospiti e agli operatori della Casa della Carità di Toamasina-Tamatave, un immenso e riconoscente GRAZIE alle tantissime persone che – con un vero ciclone di solidarietà – hanno voluto contribuire per ridurre i disagi e agevolare le riparazioni dei danni.

                                                                                                          A cura di Antonio Mammi