Nova Redençᾶo, Brasile. Notizie da Vanessa

Nova Redençᾶo, piccolo paese di poco più di 8000 abitanti, situato al centro della Bahia a circa 400 km di distanza da Salvador, è qui che condivido la mia scelta di vita come missionaria; non sola, ma con altre 4 persone: don Mario, originario di Rio Grande do Sul, suor Walmi e suor Marisa dello stato di Santa Catarina e il seminarista Oscar originario di una diocesi a sud della Bahia.  Il nostro è un bel gruppo, composto da persone molto diverse tra noi, ma proprio per questo ricco,  fatto di tanta collaborazione e che ci permette di poter accompagnare il più possibile la nostra comunità parrocchiale e non solo.

Dico non solo, perché è sempre più chiaro come missione non significhi solo evangelizzare, ma soprattutto mettere in pratica quello in cui crediamo.

La pancia dipinta di una mamma in attesaCome gruppo giovani parrocchiale, in occasione della festa della donna, abbiamo organizzato “una chiacchierata” con una psicologa e l’assistente sociale del paese; il tema era: “Il ruolo della donna nella società e il tipo di violenza che le donne subiscono nel nostro municipio”; abbiamo invitato i giovani delle scuole superiori e chiunque fosse interessato all’argomento. È stata una bella serata, di confronto e dialogo produttivo.

Come avevo già scritto sto seguendo il gruppo di gestanti all’interno delle attività dei servizi sociali; è super gratificante accompagnare le future mamme in questo momento così importante della loro vita; durante l’ultimo incontro, l’attività proposta è stata disegnare dei volti sulle loro pance e poi fotografarle. Chiacchierando è emerso che alcune di loro non avevano ancora scattato una foto al loro corpo trasformato; una tirocinante che era lì con noi, ha raccontato che durante la sua gravidanza non aveva scattato una sola foto, fino ad arrivare ai 9 mesi, perché non riusciva ad accettare il proprio corpo in quanto non era stata una gravidanza desiderata. Molte di queste donne non avevano programmato di aver un figlio, per questo è importante accompagnarle durante questi cambiamenti, educarle alla propria accettazione, alla propria autostima per vivere più serenamente il durante, ma soprattutto il dopo.
Non sono poche le donne che soffrono di depressione post-partum.

E proprio perché sono continuamente circondata da donne incinta, come non pensare a Beauty, migrante nigeriana morta il mese scorso dopo aver dato alla luce suo figlio. A me non interessano i dettagli, anche perché dopo 3 mesi in Italia, è stato lampante come il “noi e loro” sia molto più forte in qualsiasi aspetto della società, ma questa morte non può passare inosservata. La storia si ripete e noi uomini non siamo in grado di imparare dagli errori passati. La vita umana e la sua dignità dovrebbero guidare le nostre azioni, tutto il resto non conta.

La domenica di Pasqua io e suor Walmi siamo andate in una delle comunità di campagna per celebrare; generalmente ci riuniamo in un salone comunitario, ma quel pomeriggio le donne avevano preparato tutto all’aperto. Questi sono sempre momenti che mi affascinano: eravamo sotto un albero di cajà (è un frutto), con una ventina di donne, i bambini che un po’ prestavano attenzione, un po’ giocavano e nel frattempo mangiavano i cajà maturi che cadevano dall’albero. Purtroppo non ho nessuna foto di quel pomeriggio, perché come spesso capita sono così presa dal momento, che il cellulare me lo dimentico. Questa è la chiesa che mi piace, fatta di piccole cose, di una fede vera e sentita, dove si prega per il vicino che non sta bene o per la vita di una donna della comunità che ha compiuto gli anni.

Per concludere vorrei ringraziare tutte quelle persone che dall’Italia, con piccoli o grandi gesti concreti, mi stanno permettendo di poter vivere qui in Bahia, di realizzare qualcosa di bello e importante, non solo per me, ma per tutte le persone che incrocio ogni giorno. Un sorriso può cambiare la giornata di qualcuno, ma non si può negare che sopravvivere non è vivere e che essere nati in un posto piuttosto che in un altro è un grande privilegio.
Per questo grazie, grazie di cuore a chi mi sostiene!!

Nova Redençao 05/04/18
Vanessa

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